“Hanno lavorato per una settimana – tre soci e trenta dipendenti – nel più assoluto silenzio. Non volevano né illudersi né illudere, volevano essere sicuri che le tecnologie in loro possesso potessero funzionare. Alla fine ce l’hanno fatta, sono riusciti a utilizzare le macchine che servivano fino a pochi giorni prima per saldare le sacche per le dialisi. “Ci ha aiutati il fatto che siamo piccoli: abbiamo una struttura agile e snella”, dice Stefano Foschieri, amministratore delegato di Tecnoline, sede a Concordia sulla Secchia, uno dei comuni del Modenese che costituiscono l’ossatura del distretto biomedicale di Mirandola”.

Inizia così l’articolo di Natascia Ronchetti su Il Sole 24 Ore del 18 marzo 2020 dedicato a Tecnoline.

Leggi qui sotto l’articolo completo.